Il tempo che non c'è.
Ho visto due bambini giocare seduti in un prato di verde speranza. Quando tutto scorreva ancora lento, come un pasto che senza fretta si assapora, vi era ancora il gusto del presente, di gioire del momento, dei sorrisi assai intensi per un cuore che ancora non si era spento. Di colpo si alzò il vento ed il profumo si fece intenso, non vi era nulla da temere e tutto aveva un senso. La vita, la semplicità, i giochi da bambini, non sapevano che crescendo sarebbero diventati burattini. Schiavi senza tempo, un cuore colmo di malinconia, alle porte li attendeva quel sentimento di apatia. Li ho visti sognare, rincorrere passioni, diventare adulti abbracciando mille illusioni, poi le azioni, gli eventi, le distanze più frequenti, investiti dalla frenesia che gli umani rende spenti. Ho colto il blackout oscurare le loro emozioni, il lavoro aveva divorato totalmente il tempo e le passioni, tutto fermo e nero, nemmeno il tempo di cercarsi, in piena maratona dove rischioso era fermarsi. Ho no...