Dietro le quinte.
Pennelli e colori, mille mondi interiori, pensieri, emozioni, notti silenti a creare per esternare emozioni. Una vita da "diversi", alla ricerca di un portale quando ci si sente persi. Anni trascorsi a creare, studiare, mentre l'anima fatica a uscire perché questo mondo sa far male. Quanto tempo sprecato a parlare, a sognare, volendo tanti cuori toccare, mostrare, ogni dettaglio morbosamente amare. Desiderare un rifugio dove poter andare, tutte le maledette volte in cui lo schifo arriva e fa male. Maturare in mezzo alla follia, patire una mentalità che annienta ogni via. Portare il peso di un destino complicato, essere un'artista che per la sua essenza desidera essere amato. Come un oggetto etichettato, spesso deriso e criticato, mentre perfino il più ignorante indossa l'arte di chi duramente ha faticato. Alieni perditempo, il nostro non è classificato come un mestiere vero, dei falliti senza futuro, peggio di un lavoro in nero. Al diavolo le lodi, la parte marcia...