Dietro le quinte.
Pennelli e colori, mille mondi interiori, pensieri, emozioni, notti silenti a creare per esternare emozioni.
Una vita da "diversi", alla ricerca di un portale quando ci si sente persi. Anni trascorsi a creare, studiare, mentre l'anima fatica a uscire perché questo mondo sa far male.
Quanto tempo sprecato a parlare, a sognare, volendo tanti cuori toccare, mostrare, ogni dettaglio morbosamente amare. Desiderare un rifugio dove poter andare, tutte le maledette volte in cui lo schifo arriva e fa male.
Maturare in mezzo alla follia, patire una mentalità che annienta ogni via. Portare il peso di un destino complicato, essere un'artista che per la sua essenza desidera essere amato. Come un oggetto etichettato, spesso deriso e criticato, mentre perfino il più ignorante indossa l'arte di chi duramente ha faticato.
Alieni perditempo, il nostro non è classificato come un mestiere vero, dei falliti senza futuro, peggio di un lavoro in nero.
Al diavolo le lodi, la parte marcia di questo mondo dove trionfano le frodi, tanto noi saremo per sempre la luce in questo tunnel di dolori.
Meglio così, dietro le quinte, continuare a creare nel silenzio di chi non vuole gioie finte.
Che nessuno di noi si azzardi anche solo a pensare di aver fallito, ricordiamoci di essere stelle di un cielo che a tratti si è incupito. A noi non serve il successo per continuare a creare, questo amore non ha prezzo e non si può fermare.
Dietro le quinte voglio vivere, come raggi di sole nascosti dagli alberi.

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